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Per limportanza archeologica e storica, per il legame con un luogo straordinario, la Pietra di Bismantova, sia dal punto di vista ambientale che da quello dei ritrovamenti che fin dal 1865 si sono susseguiti nei decenni, quella inaugurata il 19 aprile non è una semplice mostra, ma un evento culturale ed espositivo destinato a rimanere nella storia di Castelnovo ne’ Monti ed anche del Parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, di cui la Pietra è da alcuni anni il simbolo più riconosciuto. Per sei mesi saranno ospitati nelle sale espositive di Palazzo Ducale la maggior parte dei reperti abitualmente custoditi ai Musei Civici di Reggio Emilia, rinvenuti nel corso degli anni a Campo Pianelli, necropoli alle pendici di Bismantova, utilizzata fin dalletà del rame, e poi più intensamente nelletà del bronzo. La mostra, dal titolo Antichissima Bismantova, vede una importante collaborazione, che ha richiesto mesi di pianificazione e lavoro organizzativo, tra lAmministrazione di Castelnovo ed in particolare lAssessorato alla Cultura, i Musei Civici e nello specifico larcheologo Iames Tirabassi, che su Bismantova ha condotto numerose campagne di scavi e sarà il curatore della mostra, la Sovrintendenza ai Beni archeologici dellEmilia Romagna, ed il Parco nazionale, nel cui perimetro la Pietra è compresa ufficialmente a pieno titolo dal 2010, rappresentandone uno dei punti di maggiore rilievo.
Campo Pianelli era sicuramente un sito strategico, posto ai piedi della Pietra, in un punto dove ci sono numerose sorgenti che mancano invece sul pianoro sommitale, pianoro che poteva però essere un vicino rifugio sicuro in caso di emergenza. Il primo modesto insediamento, collegato agli oggetti più antichi rinvenuti, risale alla fine delletà del rame (circa 2500 a. C.) e nello specifico alla cosiddetta Cultura del bicchiere campaniforme. Diversi secoli dopo, cioè nella fase piena della media età del bronzo, si insedia un villaggio ben più esteso che perdura per almeno 3 secoli (dal XV al XIII sec. a.C.) su buona parte del pianoro e che probabilmente fu abitato da un centinaio di persone. Abbiamo rinvenuto tracce di capanne, una delle quali trovata anche negli scavi del 2012. Si tratta delle stesse popolazioni che costruivano le Terramare in pianura. Quando agli inizi del XII sec a.C. questa civiltà va in crisi, anche labitato di Campo Pianelli cessa di esistere. Circa un secolo dopo, cioè nellXI sec. a.C. e per tutto il X, pertanto nelletà del bronzo finale, viene impiantata la famosa necropoli, cioè il cimitero a cremazione di un villaggio che ancora non sappiamo dove fosse ubicato: forse proprio sulla Pietra. Infine, dopo circa mezzo millennio di abbandono, cioè alla fine del VI sec. a.C., troviamo i resti di un nuovo abitato che ha restituito reperti di tipo etrusco e ligure. Essi sembrano testimoniare la presenza di entrambe queste genti forse in un intreccio tra le due culture. Poi verso il IV secolo anche questo abitato si interrompe e su Campo Pianelli troveremo solo occasionali tracce di frequentazioni romane o medievali
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Data e ora dell'Invasione:
Giorno: 03/05/2014Ora: 15:30