Il Museo del Cotto di Castel Viscardo

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Informazione sull'Invasione:

Adibendo una sede recuperata da un antico fontanile, il Museo Multimediale del Cotto è stato costituito negli anni 2000 dal Comune di Castel Viscardo e fa parte del circuito denominato: “Eco Museo del Paesaggio Orvietano” e del cosiddetto “Sentiero della Creta” che collega i limitrofi borghi accomunati da una secolare tradizione nel campo della manifattura laterizia o delle pignatte. Dedicato alla secolare produzione artigianale dei laterizi, pignatte e altro materiale da cucina, ricostruisce attraverso la documentazione i passi più importanti della storia ininterrotta di questa attività manifatturiera. Il tutto arricchito da materiale multimediale e ricostruzione in diorama di alcuni ambienti di produzione: il banco da lavoro, la “colonna dei fornaciari”, le modalità di essiccazione, il forno a legna. Uno spazio inteso a promuovere la lavorazione dei manufatti di argilla, da sempre considerata la primaria attività produttiva del territorio, anche attraverso lo svolgimento di incontri divulgativi e attività seminariali. La struttura può ospitare scolaresche e adulti curiosi di entrare nel mondo e nella storia del laterizio “castellese”, attraverso un impianto museale che prevede tre sale e un laboratorio didattico.

Il Museo aderisce alla prima giornata dei Piccoli Musei del prossimo 18 giugno preparandosi ad accogliere i suoi visitatori con particolari iniziative da offrirsi come “dono” alla partecipazione come, con l’ausilio del locale gruppo teatrale, il loro laboratorio giovani e la Biblioteca Ragazzi, la messa in scena di piccoli siparietti di pochi minuti legati al mondo delle fornaci (intervalli comici, ruolo delle donne e lavorazione), alcuni all’interno del museo e altri anche all’esterno, da ripetere con l’arrivo dei visitatori. Allo stesso tempo, presentazione dell’acquisizione di una importante collezione di fossili dall’Associazione Paleontologica Orvietana (circa 20.000 pezzi di tutto il comprensorio orvietano) visto anche che i fossili di Castel Viscardo sono già stati studiati e pubblicati nell’Ottocento da Lodovico Foresti, nell’articolo Di una varietà di Strombus coronatus Defr. e di un’altra di Murex torularius Lk. del Pliocene di Castel-Viscardo (Umbria), in “Bollettino della Società geologica italiana”, 7/1 (1888), pp. 27-34 ed esiste una Collezione Spada (composta dai nostri fossili) al Museo Geologico Giovanni Cappellini di Bologna.

Registrazione aperte per questa invasione.

Data e ora dell'Invasione:

Giorno: 18/06/2017
Ora: 10:00
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Luogo da invadere:

Castel Viscardo - Via Garibaldi n. 47

Capo Invasore:

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