Baratti- Populonia, una storia d’architettura lunga 2000 anni

casa balena (ph. cr. Archivio Giorgini)

Informazione sull'Invasione:

Quando nel II secolo d.C. la città etrusca di Populonia, nota in tutto il Mediteranneo per l’incessante produzione di ferro che ne fece un vero e proprio centro siderurgico del mondo antico, divenne una città sotto il controllo politico di Roma, la sua acropoli, sede degli edifici pubblici e sacri, fu completamente trasformata. Un grande progetto di ristrutturazione urbanistica ne ridisegnò l’assetto, che oggi è possibile visitare nel parco archeologico di Baratti e Populonia. Nell’arco di mezzo secolo furono costruiti tre grandi templi, affacciati sul foro della città, e una via basolata sacra, che conduceva all’edificio noto come Le Logge, probabilmente un grande santuario marittimo su terrazze, dedicato a Venere Euploia, ovvero della buona navigazione. Una grande domus (casa privata) fu poi realizzata proprio a valle delle arcate monumentali de Le Logge e vi abitò un personaggio illustre, che con grande gusto e ricchezza la decorò con pavimenti e mosaici policromi, dotandola anche di una piccola terma privata. La città alta fu poi racchiusa da una poderosa cinta muraria, in opera poligonale, recentemnete restaurata e aperta al pubblico, mentre una seconda opera di difesa chiudeva la città bassa dal golfo di Baratti a Cala San Quirico. In un mondo dove ogni aspetto della vita, compreso l’atto del costruire, era intriso di sacro, quest’imponente trasformazione urbanistica fu sicuramente accompagnata da riti espiatori e celebrazioni propiziatorie. Ne abbiamo un’eco nella deposizione votiva di un piatto con resti di maialini, relativi a un sacrificio che comprendeva dunque il consumo collettivo e rituale di carne, nel complesso della grande cisterna pubblica cittadina. L’acqua, elemento sacro, non poteva essere imprigionata dalle opere dell’uomo, né il suo corso naturale deviato per le esigenze dei mortali, senza che il gesto fosse espiato, così come l’atto stesso di profanare la terra, quando l’uomo entrava in contatto con le divinità ctonie.

Dopo oltre venti secoli, un architetto visionario, Vittorio Giorgini, realizzò a Baratti due opere, oggi riconosciute come d’eccellenza del patrimonio del ‘900 in Toscana, interpretando in modo ancor più radicale la sacralità del luogo e della sua terra, ancora brillante dell’ematite degli Etruschi. Realizzò due opere imitando la natura, capace secondo lui di creare architetture migliori, più creative anche più durevoli di quelle dell’uomo. Casa Esagono, la prefabbricata in legno del 1957 che ricorda un alveare per la sua composizione a esagoni sovrapposti, e la casa Balena del 1962, primo esempio al mondo di architettura realizzata in membrana isolelastica di rete e cemento, sfiorano appena il terreno, poggiando su piccoli plinti che ricordano le zampe di un insetto, delicate e tenaci al contempo. Le due case sono oggi visitabili grazie all’Associazione BACO (Baratti Architettura e arte Contemporanea | Archivio Vittorio Giorgini).

Registrazione aperte per questa invasione.

Data e ora dell'Invasione:

Giorno: 06/05/2017
Ora: 14:00
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Luogo da invadere:

Populonia Alta - acropoli

Capo Invasore:

igerslivorno parchivaldicornia BACO Baratti Comune di Piombino

Sito Web

http://www.parchivaldicornia.it/ http://www.archiviovittoriogiorgini.it/ www.facebook.com/igerslivorno/

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