Informazione sull'Invasione:
Invasioni Digitali e QR Code Campania per i futuri Distretti Rurali ed in Rete delle aree interne e protette della Provincia di Salerno.
Due le location del Cilento interno che nell’ambito dell’evento nazionale di Invasioni Digitali vogliamo portare all’attenzione: la bellezza naturale del fiume Calore tra alte e ripide pareti rocciose, e il vecchio Mulino del Principe di Castel San Lorenzo, importante esempio di architettura rurale che immerso nel verde affaccia sulla sponda del fiume Calore. Sarà una giornata dedicata alla qualità della ruralità della Valle del fiume Calore, fatta di agricoltura, antichi mestieri e sapori, di paesaggio e di ambiente incontaminato che va conservato e valorizzato anche attraverso l’uso delle moderne tecnologie.
Ci incontreremo domenica 3 maggio, ore 10,30 presso il Mulino del Principe di Castel San Lorenzo (Sa) in località Ponte Calore, e con la presenza di amministratori locali, di esperti del CRA ORT di Pontecagnano, del QR Code Campania, dei responsabili dei futuri Distretti Integrati Rurali ed in Rete delle Aree interne e Protette della provincia di Salerno, ci immergeremo in questi luoghi.
Sarà un momento dedicato alla condivisione di nuovi progetti legati alla tutela e alla salvaguardia delle eccellenze e alla qualità di queste aree interne della provincia di Salerno, gettando le basi per il controllo e la certificazione sia dei prodotti agricoli ed agroalimentari che del campionamento del terreno, delle acque e della provenienza dei semi. Parleremo di come usare linnovazione tecnologica e lo smartphone per il controllo non solo del prodotto ma anche dellambiente. Non mancheranno momenti dedicati al palato con assaggi di prodotti tipici e un’incursione nel bel centro storico di Castel San Lorenzo.
Per tutti coloro che parteciperanno chiederemo di condividere ciò che si vivrà sui social (Twitter, Instagram, Facebook, Pinterest, Google +) usando gli hashtag: #invasionidigitali e #vallefiumeCalore
La storia del Mulino del Principe
Il Mulino recentemente restaurato, venne costruito nel 1579 per volontà dei principi Carafa, feudatari del paese. Per secoli è stato lopificio di riferimento delle popolazioni rurali della zona, che qui si recavano a macinare il grano. La struttura captava attraverso un canale lungo 1.000 metri, tuttora esistente, le acque del fiume Calore, per alimentare il movimento dei congegni del mulino. I mulini erano due, ed erano posti uno affianco allaltro. Ogni mulino appoggiava su una base di legno di quercia sulla quale erano poggiate le due macine. Il grano macinato, tramite il boccale, non cadeva direttamente nel sacco, ma in un matrale, ovvero in uno spazio a quota pavimento dove, con delle palette di legno, si raccoglieva il macinato. Recuperata al patrimonio architettonico, questa struttura oggi è sede di eventi.
Non è possibile registrarsi all'invasione.
Data e ora dell'Invasione:
Giorno: 03/05/2015Ora: 10:30