Informazione sull'Invasione:
Fino al 1867 si chiamava San Pietro degli Slavi. Si estende sulla strada che conduce da Cividale a Caporetto (oggi in Slovenia) sulla riva sinistra del Natisone, che dà il nome alla valle su cui svetta, coi suoi 1641 m, il monte Matajur, simbolo delle valli del Natisone. San Pietro al Natisone incarna perfettamente lo spirito delle Invasioni digitali 2017, col loro invito a superare i confini, perché si trova in bilico sull’estremo confine orientale del Friuli: percorrendone le strade e i sentieri che si inoltrano nel verde, entriamo in un tempo/luogo della Storia in cui si mescolano passato e presente, lingue diverse, culture popolari e paesaggi contesi per secoli da popoli che sono stati tutt’uno o in conflitto.
SMO: un museo che racconta il confine
Lo SMO (Slovensko multimedialno okno – Finestra multimediale slovena), museo bilingue per impostazione e vocazione, è l’unico possibile per raccontare questa terra di confine. Inaugurato nel 2013, è dedicato al paesaggio culturale che corre dal Mangart al golfo di Trieste ed è un ottimo esempio della nuova fisionomia che vanno assumendo i musei tematici e territoriali: è, infatti, un museo di narrazione più che di collezione.
Si tratta di un’esposizione permanente dove le tecnologie multimediali utilizzate permettono di conoscere l’immenso valore dei beni immateriali valorizzando la partecipazione con il pubblico e le comunità. Uno spazio che intreccia sperimentazione artistica e territori della memoria, che propone percorsi interattivi e affreschi multimediali di un paesaggio inteso come unione di persone e di luoghi, di storie e memorie, in grado di suscitare stimoli e riflessioni. Una ricognizione narrativa di un paesaggio da ascoltare, che riconosce la lingua quale connettivo di una cultura ricca di varianti che costruiscono microcosmi traboccanti di storie.
PONTEACCO-BIARZO: dalla tecnologia della multimedialità
Dal paese di Ponteacco parte un breve sentiero didattico-naturalistico nel bosco che conduce al vecchio mulino restaurato e al fiume Natisone. Qui, la Pro loco Ponteacco ha riqualificato l’area e realizzato un centro visite. Il sentiero si snoda attraverso un bosco di latifoglie, con uno sviluppo di circa 500 metri. Proseguendo lungo il sentiero c’è la piccola grotta dello “Škràt” (folletto), attorniata da una natura incontaminata.
Nei pressi si trova il “Riparo di Biarzo /Jama dol par malne”, scoperto negli anni ’80 dal Circolo Speleologico ed Idrologico friulano e considerato una della più antiche sedi umane del bacino alpino nordorientale, stata abitata per oltre 5.000 anni fra il Paleolitico e il Neolitico.
Lì vicino, un Mulino che possiede buona parte dell’impianto molitorio originale. Costruito nel 1821, ha funzionato fino alla disastrosa piena del Natisone del 22 giugno 1958, quando 1.000 metri cubi d’acqua riuscirono a trasportare le pesanti macine molto lontano. Dopo gli eventi sismici del ’76 è stato oggetto di restauro ed è un esempio architettonico tipico delle Valli.
PROGRAMMA
#InvasioniDigitali
#FVGlive
#culturavivafvg
#VallidelNatisone
Registrazione aperte per questa invasione.
Data e ora dell'Invasione:
Giorno: 30/04/2017Ora: 14:00
Luogo da invadere:
San Pietro al Natisone - via Alpe Adria, 73Capo Invasore:
Tatiana DereaniSito Web
http://www.smo-center.eu/itaMappa
Vuoi partecipare? Clicca sotto e registrati!
Registrazione aperte per questa invasione.