Informazione sull'Invasione:
Francavilla Marittima è un rigoglioso centro dell’Alto Jonio Cosentino che nasce alle falde del Monte Sellaro, su di una dolcissima collina. Disposta a forma di gradinata, investita dal sole e circondata di verde, gode della visione dell’immensa Piana di Sibari.
Le case, viste dal basso, appaiono disposte ordinatamente sotto un’aspra “Timpa” che un tempo ha ospitato un castello feudale. E’ poco lontana dalla sponda sinistra dello storico Torrente Raganello.
Le origini remote di Francavilla Marittimama risalgono all’VIII sec. a.C. periodo della Magna Grecia. Si ritiene che oltre all’occupazione indigena del sito da parte degli Enotri, successivamente si sia aggiunta quella degli Achei che fondarono Sibari. Reperti archeologici fanno supporre che vi fosse ubicata l’antica Lagaria, citata da Strabone e fondata da Epeo, costruttore del cavallo di Troia. I ritrovamenti della necropoli di Macchiabate hanno portato alla luce ricchissimi corredi tombali che, insieme ai reperti di Timpone della Motta sono conservati al Museo di Sibari.
Gli storici fanno risalire la fondazione di Francavilla ai feudatari Sanseverino, – l’impianto dell’intero centro abitato pare risalga al XVI sec. a.C. – prìncipi di Bisignano, ai quali appartenne prima di passare ai Serra, Duca di Cassano, che la tennero fino al 1806. Soltanto nel 1911 Francavilla divenne Comune. Il centro storico è riferibile al modello insediativo rurale di tipo “accentrato”. Le case sono prevalentemente disposte a schiera l’una a ridosso dell’altra secondo il caratteristico paesaggio a cascata. Il sistema vario del centro storico è rappresentato da strette vie pressocchè parallele che seguono l’andamento del costruito. Da esse in modo trasversale dipartono piccoli vicoli su cui troviamo esempi di archi di sostegno o di raccordo fra le abitazioni, proprio i vicoli e gli archi rappresentano le peculiarità del centro storico.
Intinerario dell’Invasione:
1) Partenza piazza Tre Caffè, piazza storica del centro abitato il cui nome deriva dalla presenza, un tempo, di tre importanti caffetterie delle quali una ancora esistente.
2) Percorso centro storico e arrivo a Palazzo De Santis. Invasione di Palazzo De Santis. Palazzo in stile ottocentesco progettato nei primi anni del XX secolo da un ingegnere napoletano è oggi sede dell’ Associazione Lagaria Onlus e della scuola di Archeologia. Il palazzo originariamente era di proprietà del dottor Agostino De Santis che nel 1934 scoprì la zona archeologica di Timpone della Motta in località Macchiabate.
3) Percorso Centro storico e arrivo in chiesa Santa Lucia e vista panoramica, percorso centro storico e arrivo in chiesa madonna del Carmine, invasione di due antiche cappelle rionali le cui festività sono tra le più importanti della cittadina.
4) Visita rione “Orto Castello” e vista panoramica, luogo suggestivo con vista mozzafiato
5) Percorso centro storico ed arrivo nei pressi del Palazzo Rovitti, palazzo gentilizio del 1800, caratterizzato da linee essenziali ma eleganti. Per volontà degli ultimi discendenti, viene lasciato al Vescovo pro tempore della Diocesi di Cassano Jonio (CS) e rinnovato in “Casa della Divina Provvidenza”, opera caritatevole a favore dei poveri, degli orfani e degli anziani. Sede per molti anni di un scuola dell’ infanzia gestita dalle suore dell’ ordine delle suore di carità di Santa Maria. Oggi casa di riposo per persone anziane
6) Invasione largo “Belvedere”, con una vista spettacolare ed infine arrivo in villa comunale.
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Capo Invasore:
Elvira Sarubbi
Registrazione aperte per questa invasione.
Data e ora dell'Invasione:
Giorno: 01/05/2016Ora: 16:30
Luogo da invadere:
Francavilla Marittima - Piazza Tre CaffèCapo Invasore:
Elvira Sarubbi - Pro Loco Francavilla MarittimaSito Web
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