Informazione sull'Invasione:
#Lungrobizantina – Cattedrale e Museo Diocesano
8 maggio 2016, ore 17:00, Piazza Casini, Lungro (CS)
Descrizione dell’iniziativa:
In un paese alle pendici della catena del Pollino, tra le colline che svettano sulla piana di Sibari, sorge un luogo di culto unico nel suo genere: la Cattedrale di “San Nicola di Mira”. Arte bizantina e arte occidentale si incontrano come due polmoni dello stesso corpo, in un incontro di riti e lingue diverse. Questo importante bene culturale, infatti, sorge in un luogo lungo le cui strade si ode l’arbëresh, antica lingua tramandata di generazione in generazione dal sedicesimo secolo ad oggi. La chiesa, costruita nel diciottesimo secolo, cominciò una fase di profonda trasformazione ”interna” nel ventesimo secolo: nel tempio a croce latina cominciano ad apparire mosaici, icone ed altre opere d’arte di stile bizantino. Si citano, solo a titolo esemplificativo, il mosaico della Platitera, il mosaico del Cristo Pantokrator, l’affresco della Santa Parasceve e le opere di Tsitlavidis, Charalambos e Gregorio. Le opere d’arte di “scuola napoletana” e quelle afferenti, comunque, ad un gusto “latino” consentiranno al visitatore di compiere un vero e proprio confronto tra stili e linguaggi diversi.
Il Museo Diocesano, di recente apertura, si trova all’interno del palazzo vescovile sede dell’eparca. L’apertura del museo, voluto da S.E. Mons. Ercole Lupinacci, vescovo emerito dell’Eparchia di Lungro, e completato da S.E. Mons. Donato Oliverio, costituisce un importante strumento per il consolidamento della memoria storica dell’Eparchia lungrese. Il Museo ospita paramenti sacri, in modo particolare dei vescovi che si sono succeduti nell’eparchia dalla sua istituzione, nel 1919, ma anche alcuni dei paramenti dei vescovi ordinandi precedenti a tale data, suppellettile liturgica, tessuti e argenterie sacre databili dal XVI al XX secolo, provenienti dalla Cattedrale di San Nicola e da altri edifici di culto del territorio diocesano, che documentano la storia dell’Eparchia di Lungro e della comunità albanese di rito bizantino. Fa bella mostra di sé un pregevolissimo Epitafios, di fattura meridionale databile al primo quarto del XX secolo.
Svolgimento dell’iniziativa:
Gli “invaders”, i partecipanti, fruiranno di una visita guidata dettagliata all’interno della cattedrale e potranno fotografare le opere d’arte all’interno e all’esterno dell’edificio. Le foto saranno condivise sui social networks, con hashtags #lungrobizantina e #invadilungro. Al termine dell’evento, sarà scattata una foto di gruppo. Durante l’iniziativa, sarà girato un breve video con la maschera-simbolo di “Invasioni Digitali” che sarà inviato all’associazione nazionale.
Capo invasore:
Dott. Gianfranco Castiglia, laureato col massimo dei voti in Beni Culturali; ha già collaborato con l’Eparchia di Lungro nell’ambito della catalogazione dei beni culturali mobili – Progetto CEI-OA (Conferenza Episcopale Italiana); è autore di articoli scientifici sul tema della storia del territorio ed è coautore del volume Il centro antico di Lungro. Un raro documento di rigore tipologico e di sofisticata strategia insediativo (Castrovillari, 2012); è membro dell’associazione ACTA UNGRA e PRO LOCO “ARBËRIA”.
Si ringrazia Sua Ecc.Za Rev.Ma Mons. Donato Oliverio, Vescovo di Lungro, per aver concesso gli spazi e le autorizzazioni, incoraggiato il capo invasore e seguito la promozione dell’evento; Luigi Guaragna per la realizzazione della locandina e Nicola Iuvaro per la foto della locandina.
Registrazione aperte per questa invasione.
Data e ora dell'Invasione:
Giorno: 08/05/2016Ora: 17:00
Luogo da invadere:
Lungro - Piazza CasiniCapo Invasore:
Gianfranco CastigliaSito Web
https://www.facebook.com/events/1691808307774396/Mappa
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Registrazione aperte per questa invasione.