Informazione sull'Invasione:
Il Museo Regionale delle Tradizioni Silvo Pastorali
98073 Mistretta (Me)
tel. 0921-381696 – fax 0921-381696
Il Museo Regionale delle Tradizioni Silvo Pastorali di Mistretta è il primo museo demo-etno-antropologico regionale concepito ex novo a veder la luce in Sicilia.
Inaugurato nel marzo 2007, il Museo intende rappresentare le forme della cultura relativa ai pastori, ai taglialegna, ai carbonai, ai cacciatori, e di quanti hanno nel corso del tempo, con le attività tradizionali, antropizzato le zone interne dellisola elaborando saperi e habitat fortemente radicati in tale peculiare ecosistema. Allinterno di tali contesti, la pastorizia viene dunque assunta come attività emblematica in forza del suo rappresentare esemplarmente uno dei percorsi antropologici più densi di memoria allinterno del mondo euro-mediterraneo.
Nel Museo, ospitato in un palazzo settecentesco a tre piani di cui solo una parte è stata fin qui allestita, sono state attivate le sezioni documentanti le forme complessive di cultura, tanto materiale quanto volatile, espresse nei contesti agro e silvo-pastorale, nonché i cicli produttivi agricoli e le attività lavorative e artigianali.
Tra essi si indicano la pastorizia, lallevamento e alcune realtà artigianali connesse, come quelle dei fabbri e dei maniscalchi, i mestieri del bosco (taglialegna, mastri dascia, nivaroli) e le attività dei carbonai, la coltivazione del frassino e la produzione della manna, la caccia, lambito estetico pastorale, i cicli produttivi primari (grano vite ulivo), la coltivazione e lavorazione del lino.
Le testimonianze esposte nelle varie sale del Museo sono accompagnate, per una loro maggiore intelligibilità, da pannelli didattici, schede tecniche, modellini, realizzati in scala, di macchine agricole, strutture produttive e architetture pastorali, gigantografie.
Sono presenti inoltre, lungo tutto il percorso espositivo, delle postazioni multimediali, pensate per dare ai visitatori e agli studiosi la possibilità di godere in modo più vasto dei beni esibiti, ma anche per creare un trait dunion interattivo tra la realtà museale e i suoi fruitori.
Il museo espone inoltre – in una sala concepita come una sorta di wunderkammer – una raccolta di dipinti su vetro, selezione della più ingente raccolta esistente in Italia, quasi 200 pezzi), che nel suo complesso costituisce un documento estremamente prezioso ai fini di una ricostruzione dello svolgimento di tale forma pittorica in Sicilia, oggetto negli ultimi decenni di studi notevoli da parte di studiosi di letteratura, folklore e antropologia.
Oltre ai dipinti siciliani e alla rilevante presenza di vetri pugliesi e napoletani, assai diffusi in tutto il meridione, le pitture del Museo testimoniano altresì di svariati centri di produzione presenti, lungo larco di alcuni secoli, nellintero continente europeo. Si va dunque da vetri di origine veneta, o di stile e dinfluenza veneti, in genere tardo-settecenteschi o al più databili al primo ventennio del XIX secolo, a vetri la cui produzione è riconducibile a botteghe romane, altoatesine, tedesche, olandesi, francesi, danesi, spagnole.
Informazioni per gli invasori
I partecipanti sono invitati a invadere il Museo nei giorni dal 28 aprile al 4 maggio 2014 dalle 9,00 alle 13,00 dotati di cellulari, smartphone e tablets, e a condividere la propria esperienza sui social media con gli hashtag dell’invasione:
#invasionidigitali, #museomistretta, #siciliainvasa2014, #igersicilia.
Ricordiamo che non è consentito l’uso di flash o di luci e/o illuminatori.
Ogni invasore digitale dovrà portare con sé un documento d’identità valido e compilerà un modulo di liberatoria d’uso dei dati personali.
http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/museomistretta/index.htm
http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/database/page_musei/pagina_musei.asp?id=60
Non è possibile registrarsi all'invasione.
Data e ora dell'Invasione:
Giorno: 30/04/2014Ora: 09:30