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Trekking Albori, Vietri sul Mare (SA) – 2 Maggio 2015 ore 9:30
Torna #invasionidigitali a Vietri sul Mare, lo scorso anno fu invaso il museo provinciale della ceramica in occasione della gara podistica Vietri e dintorni che attraversava i giardini della splendida ex villa dellambasciatore Guariglia. Questanno, restando fedeli al percorso della Vietri e dintorni, è stato scelto come luogo da promuovere e invadere, quello attraversato da Le vie dei sentieri, le sorgenti del Cesare ed i borghi caratteristici delle frazioni alte di Vietri sul Mare. Un trekking immerso nel verde con panorami mozzafiato, sentieri e mulattiere da conoscere e tutelare.
Descrizione del percorso
Si inizia da Albori che si trova a circa 260mt di altitudine e si prende il sentiero in direzione del monte Falerio. Dopo poco si giunge alla Sorgente del Cesare ove ci si può concedere un ristoro, si procede a sinistra in direzione del mare su saliscendi fino ad intersecare unampia mulattiera in località Pietraperciata. Qui si procede a destra in salita e in direzione della Cappella Nuova immergendosi in una natura a tratti selvaggia e incontaminata e attraversando sorgenti e alcuni punti rocciosi. La salita è lunga 2,2km ed è del tipo escursionistico, tutto il percorso è circa 6 km. A Cappella Nuova, 500mt di altitudine, si svolta a destra in discesa fino a giungere nellabitato di Iaconti ove si prende sempre a destra il vicolo della Chiesa S. Maria di Costantinopoli in prossimità di un provvidenziale fontana maiolicata. Si giunge ad unampia mulattiera che anticipa di nuovo il sentiero, quindi le scale di S. Nicola in discesa, la Cappella Santa Margherita e ancora in leggera discesa i terrazzamenti di limoneti della località Turino ed il ritorno allabitato di Albori.
Parco dei Monti Lattari
Il trekking si sviluppa allinterno del Parco dei Monti Lattari ed interessa sia il versante sul mare che una fascia intermedia più interna. Nella prima predomina una vegetazione sempreverde con carrubo, olivo, roverelle e arbusti tipici della macchia mediterranea: corbezzolo, lentisco, mirto, ginestra, rosmarino. Da citare negli anfratti dei dirupi della fascia costiera la presenza della palma nana, antichissima, rara e spontanea palma originaria del nostro continente che si confonde tra le più diffuse agave e fichi dindia. La fascia interna che sfioreremo soltanto è caratterizzata da alberi di castagno in prevalenza ma sono diffusi anche faggio, ontano e carpino. Tra la fauna citiamo lucertole, volpi, merli, fringuelli, serpenti ma il vero gioiello che trova alle pendici del Monte Falerio il suo habitat naturale è il falco pellegrino rapace capace di catturare altri uccelli, di cui quasi esclusivamente si nutre, alla velocità di trecento chilometri orari. Da citare infine, per esperienze dirette, la Salamandra rossa e la Salamandra pezzata nera con macchie gialle che vivono alla Sorgente del Cesare e nel fitto bosco a monte della sorgente stessa. Entrambi sono anfibi molto delicati e difficile da scoprire, solo nelle giornate umide e piovose o di notte escono allo scoperto. Una curiosità che contraddistingue la Salamandra rossa è che non ha polmoni e respira attraverso la pelle, la mascella è fissa e per aprire la bocca deve alzare la testa, depone le uova ed il maschio le feconda senza laccoppiamento in pratica è davvero un animale curioso e raro che con la sua sorella nera hanno trovato il loro habitat naturale proprio tra le acque, le pietre e le sorgenti della nostra terra.
Non è possibile registrarsi all'invasione.
Data e ora dell'Invasione:
Giorno: 02/05/2015Ora: 09:30