Informazione sull'Invasione:
Il giorno 24 Aprile alle ore 18:00 insieme ai cittadini di Bagnoregio e allAmministrazione Comunale invaderemo il Museo Piero Taruffi di Bagnoregio per rivivere i record e le invenzioni di questo eccellente pilota, recordman, collaudatore e progettista di importanti innovazioni tecniche nel mondo dellautomobilismo e del motociclismo, con listituzione di un importante museo.
A seguire alle ore 18:30 vogliamo donare un nuovo abito a Civita. Uninvasione in questo meraviglioso borgo ci mostrerà come sia ormai La città che rinasce turisticamente parlando!
Punto di ritrovo: Parcheggio di Via Fidanza, Bagnoregio (VT)
Alcuni dettagli del Museo Piero Taruffi di Bagnoregio:
Dal 2002 il Museo occupa l intero stabile dell ex mattatoio restaurato. Il Museo è allestito con una filosofia espositiva che trasforma il percorso di visita in un interessante percorso che testimonia il progresso tecnico scientifico in campo motoristico nellultimo secolo. Allinterno di questo stabile è possibile ammirare da qualche tempo del materiale precedentemente destinato all Autodromo di Vallelunga. Recentemente, inoltre, il Museo ha acquistato da un collezionista un bel numero di radio depoca che ora sono stabilmente esposte in una sala dedicata ed ha in mostra anche gli abiti degli sposi del film La Strada girato a Bagnoregio da Federico Fellini ed il motocarrò di Zampanò in avanzato stato di ricostruzione.
Nel corso degli anni il Museo ha arricchito il suo patrimonio grazie ad una serie di donazioni ed anche alla collaborazione di artisti di chiara fama che hanno realizzato annualmente unopera pittorica ispirata a Taruffi.
Dal 2011 il Museo ospita una mostra dal titolo: “IL BISILURO AI RAGGI X – Anatomia di un bolide ” nella quale sono esposte una parte delle circa cinquecento tavole progettuali acquistate qualche anno fa da un collezionista realizzate dai disegnatori di Piero Taruffi ed alcune personalmente corrette a mano dall’ Ingegnere. La mostra, attraverso pannelli testuali e filmati, costituisce un esaustivo ed unico percorso alla scoperta dei segreti tecnici di questo straordinario mezzo da record ancora oggi avveniristico e di grandissima attualità.
Dal mese di settembre 2012 il Museo ospita una serie di auto che hanno fatto la storia del Rally negli anni 70 e 80 del secolo scorso: sono visibili una Fiat 131 Abarth, una Fiat 124 Abarth Spider, una Lancia Fulvia Hf 1600 “fanalona”, una Lancia Stratos, una Lancia Rally 037 e la Fiesta GR 2 di Gianfranco Cunico.
Alcuni dettagli di Civita:
Lo scrittore Bonaventura Tecchi l’aveva denominata la “Città che muore” e questo è in parte vero.
Civita di Bagnoregio sorge infatti su un terreno molto precario, situata su una platea tufacea, rischia il crollo perché i vasti banchi d’argilla che la sorreggono sono soggetti a continua erosione.
Ne sono testimonianza i maestosi “calanchi”, in parte ricoperti da una povera vegetazione, che si estendono per chilometri e che al tramonto danno all’intero paesaggio un aspetto lunare.
Il meraviglioso borgo di Civita di Bagnoregio, la cosiddetta Civita che muore è un piccolissimo centro dove il tempo sembra essersi fermato e dove si può giungere soltanto a piedi, percorrendo un ponte in cemento armato realizzato a vantaggio dei pochi cittadini rimasti e dei turisti che la visitano da tutto il mondo.
Civita di Bagnoregio è situata a circa 1 Km da Bagnoregio da dove bisogna passare per arrivare al borgo.
Il suggestivo borgo medievale, noto in tutto il mondo come “la città che muore” per il progressivo crollo delle pareti perimetrali ed il conseguente abbandono da parte della popolazione nel corso degli ultimi secoli regala un’atmosfera veramente surreale ed indimenticabile.
Dalla Rupe orientale di Civita di Bagnoregio si può ammirare lo stupendo spettacolo dei “Ponticelli”, enormi muraglioni naturali in argilla, ultima traccia di un processo erosivo iniziato migliaia di anni fa e non ancora cessato.
E’ questa l’ultima soluzione adottata per accedere al caratteristico paese, dal 1854 ad oggi il punto in cui passa la strada si è progressivamente abbassato di circa 25 metri.
Uno studio condotto sulla velocità di arretramento dei bordi dei calanchi ha rilevato un’erosione media di circa 7 centimetri/anno.
Cosa portare:
- Smartphone
- Tablet
- Macchina fotografica
- Un paio di scarpe comode e allegria

Hashtag da usare:
- #InvasioniDigitali
- #LiberiamoLaCultura
- #inTeverina
- #MuseoTaruffi
- #Bagnoregio
- #CivitadiBagnoregio
- #Turismoeterritorio
Account da richiamare:
- @InvasioniDigita
- @GALinTeverina
- @Visit_Lazio
Durante questo Evento si darà il via ad un Concorso fotografico che terminerà verso la metà di Giugno. La foto, inserita sul social network Instagram con l’hashtag #inTeverina, che otterrà il maggior numero di “mi piace” decreterà il vincitore.
Non è possibile registrarsi all'invasione.
Data e ora dell'Invasione:
Giorno: 24/04/2015Ora: 18:00