Invasione Vicopisano alle Cateratte Ximeniane e alla Chiesa del Castellare


Informazione sull'Invasione:

Le Cateratte Ximeniane di San Giovanni alla Vena (frazione di Vicopisano – in Provincia di Pisa)  sono uniche in Italia e in Europa: fanno parte di una  storia molto lontana e molto particolare. 

Le due fabbriche di cinque cateratte furono costruite, su progetto dell’ Ing. Idraulico Leonardo Ximenes, in occasione del suo intervento di bonifica del Lago di Bientina, per conto del Granduca di Toscana, iniziato a partire dal 1757. Le cateratte avevano la funzione di regolare lo sfocio nel fiume Arno delle acque del lago di Bientina mediante il canale della Serezza Vecchia e, in particolare, del Canale Imperiale, aperto dallo stesso Ximenes. Per consentire una navigazione continua del Canale Imperiale furono, inoltre, previsti due “sostegni” o chiuse che consentivano il passaggio alle barche in prossimità delle cateratte.

I due canali sono oggi interrati e gli edifici necessiterebbero di un opportuno intervento di restauro.  

(Fonte:Itinerari Scientifici in Toscana)

Il “Palazzone” di San Giovanni alla Vena, costruito al di sopra delle cateratte ximeniane, ancora conserva alcuni ingranaggi e il fascino di un’opera d’ingegneria idraulica tra le più importanti del tempo, forse unica in Italia, simile come funzionamento a quello della Casa Rossa a Castiglion della Pescaia, ideata anch’essa dall’ingegnere granducale Leonardo Ximenes e ora museo multimediale.

L’associazione culturale sangiovannese “Non c’è futuro senza memoria” si sta adoperando perché il recupero avvenga quanto prima, e il Comitato VIVicopisano ha ritenuto fosse utile e importante organizzare una bella Invasione Digitale per sostenere la causa.

Dopo l’Invasione ci sarà il tempo anche per una passeggiata e una merenda tra gli ulivi e i boschetti: saliremo infatti su per il Monte Castellare, da dove è possibile ammirare tutta la piana che circonda San Giovanni alla Vena e Vicopisano e dove si trova l’oratorio di Santa Croce in Castellare o chiesa del Castellare: un edificio religioso dedicato alla Santa Croce e alle anime del Purgatorio. Il nome della località ricorderebbe la presenza di una antica rocca edificata prima delle invasioni barbariche e distrutta nel XIV secolo. In cima al castello c’era una chiesa edificata dai reduci della Prima Crociata, in cui ogni anno veniva festeggiata la ricorrenza del ritorno vittorioso da Gerusalemme.

Il paese di San Giovanni alla Vena festeggia Santa Croce il 2-3-4 maggio con celebrazioni religiose ma anche con eventi in piazza e la merenda del lunedì del Castellare

 

PROGRAMMA PROVVISORIO

Ore 15:00 incontro con i partecipanti in Piazza della Repubblica a San Giovanni alla Vena (Vicopisano) – spiegazione dell’evento e del percorso

Ore 15:15 inizio del percorso a piedi e prima tappa vicino all’argine del fiume dove si trova un primo segnale importante dell’antico impianto idrico

Ore 15:45 prosegue il percorso e ingresso alle cateratte – ad accoglierci una ragazza che ha incentrato la tesi di laurea su questa opera di ingegneria idraulica e un architetto che ci racconta la storia e la funzionalità delle cateratte

Durata 40 minuti/1 ora

Ore 16:45 termine visita alle cateratte

Ore 17:00 si prosegue per il Monte Castellare (20 minuti di camminata tra ulivi e boschetti) dove si trova l’oratorio di Santa Croce in Castellare o chiesa del Castellare e da dove è possibile ammirare il bellissimo panorama

Faremo merenda sul prato tutti insieme (ogni partecipantesi è invitato a portare qualcosa)

 

 

 

Non è possibile registrarsi all'invasione.

Data e ora dell'Invasione:

Giorno: 26/04/2015
Ora: 15:00
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Luogo da invadere:

vicopisano - Via Dei Due Ponti - Località Riparotti

Capo Invasore:

Comitato VIVicopisano in collaborazione con L’associazione culturale sangiovannese “Non c’è futuro senza memoria” www.vivicopisano.it Il Comitato VIVicopisano è formato da cittadini di Vicopisano di tutte le età, provenienza sociale, culturale e professionale, che prestano il loro tempo e il loro entusiasmo per creare nuovi legami positivi nel territorio, promuoverne e valorizzarne i luoghi e le persone, soprattutto in chiave turistica, in stretta collaborazione con gli enti pubblici e le altre organizzazioni locali. L'Associazione Culturale Sangiovannese "Non c’è futuro senza memoria” si occupa di mettere in luce memorie, recenti e meno recenti, per il valore sociale e culturale che hanno, perchè sono testimonianze da tutelare e trasmettere ai figli: le radici sono coesione sociale e patrimonio del paese e della nazione. Si propone di rendere coscienti i Sangiovannesi del patrimonio che hanno perché lo salvaguardino per il futuro.

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