Informazione sull'Invasione:
L’area archeologica di Libarna è situata a sud dell’abitato di Serravalle Scrivia, lungo la strada (ex S.S. 35 dei Giovi) che conduce a Genova. Posta in prossimità di una arteria stradale e di un nodo ferroviario, Libarna mantiene la sua posizione strategica oggi, come in età imperiale, quando la città si trovava lungo una delle principali direttrici di traffico, la via Postumia.
Sono visibili i resti di due isolati di abitazioni, posti ai lati del decumano massimo ed incorniciati dai decumani e cardini minori. Gli isolati si suddividono in abitazioni, la cui costruzione è databile intorno alla fine del I secolo a.C. con rimaneggiamenti nei secoli successivi. Una precisa lettura delle diverse fasi costruttive non è sempre possibile; si possono comunque osservare i differenti ambienti caratteristici delle domus romane, come atrio, cubicula, tablinum, triclinio, peristili; in alcune di esse sono presenti ambienti identificati come botteghe. Di notevole interesse è la pavimentazione musiva della domus che occupa l’angolo superiore dell’isolato posto a sinistra rispetto all’ingresso dell’anfiteatro. Il mosaico, di grandi dimensioni, rappresenta il mito di Licurgo; la scena figurativa centrale è posta tra due tappeti musivi a decorazione geometrica in bianco e nero.
L‘anfiteatro, costruito probabilmente nel I secolo d.C., è posto ai margini dell’abitato in posizione scenografica al termine del decumano massimo. L’elevato non è conservato, ma la monumentalità dell’edificio è ugualmente evidente dalle dimensioni dell’ellisse. Si notano le fondazioni dei corridoi d’ingresso che conducevano alle gradinate e sono visibili l’ambulacro e la sala ipogea, gli ambienti sotterranei all’arena. In base a calcoli volumetrici ottenibili dalla misura delle fondazioni, è stato ipotizzato che potesse ospitare circa 7000 spettatori.
Il teatro, anch’esso databile intorno al I secolo d.C., è maggiormente conservato, pur essendo privo del portico post scaenam, obliterato dalla sede dei binari ferroviari. Sono visibili le fondazioni degli ingressi, dei corridoi di accesso, della cavea e della scena, oltre a porzioni di elevato. Secondo le ipotesi ricostruttive il teatro poteva contenere circa 3800 spettatori.
Ritrovo per invasione ore 14.30 all’ingresso dell’area archeologica di Libarna
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Rimani tutto il giorno nel Novese con la doppia invasione alla mattina l’invasione a Novi Ligure: Il Museo dei Campionissimi e i tesori dell’arte sacra alla mattina (domenica 3 maggio ore 11)
Segnaliamo infine il 26 aprile l’invasione al Forte di Gavi e la sua guarnigione
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Data e ora dell'Invasione:
Giorno: 03/05/2015Ora: 14:30